Le alterazioni del ciclo mestruale sono un disturbo comune ma non sempre devono destare preoccupazione. Ogni donna presenta un assetto mestruale proprio che caratterizza il suo ciclo mestruale e che non sempre rispetta gli standard stabiliti in ginecologia per la definizione di un ciclo mestruale regolare (mestruazioni ogni 28 giorni e della durata di 5 giorni circa). Un ciclo mestruale infatti, può essere definito regolare anche quando non dura 28 giorni ma ha la stessa durata ogni mese e può essere definito regolare quando non supera i 29-32 giorni tra un flusso mestruale e l’altro e quando la mestruazione dura più o meno di 5 giorni.

La regolarità del ciclo mestruale è influenzata quotidianamente anche da alcuni fattori che possono caratterizzare un periodo particolare della nostra vita (pensiamo a periodi di stress fisico o emotivo, di dimagrimento eccessivo o altre condizioni momentanee) oppure essere parte della vita stessa di una donna (adolescenza, età adulta, perimenopausa). In questi casi possono esserci alcune irregolarità temporanee nella durata del ciclo mestruale che non vanno comunque confuse con andamento irregolare del ciclo che potrebbe indicare la presenza di alcune patologie, come ovaio policistico o endometriosi.

Le irregolarità più comuni

 

OLIGOMENORREA
Quando l’intervallo tra una mestruazione e l’altra è di 35/40 giorni.

È l’irregolarità più comune, che si manifesta con mestruazioni troppo distanziate, a un intervallo di 35-40 giorni. Di solito dipende da: stress, sindrome dell’ovaio policistico; insufficienza ovarica precoce; disfunzioni endocrine come l’iperprolattinemia (livelli troppo alti di prolattina), alterazioni della tiroide (ipotiroidismo o, al contrario, ipertiroidismo) o delle ghiandole surrenali, deputate alla secrezione di vari ormoni.

 

POLIMENORREA
Quando l’intervallo tra una mestruazione e l’altra è di 20 giorni o meno.

Si ha quando le mestruazioni sono troppo ravvicinate, con un intervallo di 20 giorni o meno. Le due cause più frequenti (stress e disfunzioni endocrine) sono responsabili anche dell’oligomenorrea.

 

AMENORREA
Assenza di ciclo mestruale per più di 3 mesi.

È una condizione caratterizzata da assenza del ciclo mestruale per più di tre mesi. Dipende principalmente dai seguenti fattori: fasi della vita (adolescenza, perimenopausa, allattamento); disturbi alimentari come l’anoressia o la bulimia; attività fisica troppo intensa; mancanza di ovulazione; assunzione di psicofarmaci o chemioterapici; cause organiche, quali anomalie nel setto vaginale, imene non perforato, raschiamenti o altri interventi all’utero.

 

IPOMENORREA
Quando il flusso è troppo scarso.

La cadenza del ciclo può anche essere regolare, ma il flusso è troppo scarso. Molto più che altri casi di irregolarità, sembra essere condizionata in modo importante dalla genetica. Quindi, se altre donne della propria famiglia presentano ipomenorrea, è molto probabile che la causa sia di natura ereditaria e come tale non deve preoccupare.

 

IPERMENORREA
Quando il flusso è troppo abbondante.

In genere preoccupa più dell’ipomenorrea, per le conseguenze pratiche. Questa condizione, infatti, implica un flusso troppo abbondante, che può dipendere dai seguenti motivi: iperestrogenismo; fibromi uterini; polipi; endometriosi.

 

METRORRAGIA
Quando hai perdite di sangue lontane dalla mestruazione.

È caratterizzata dalla comparsa di perdite di sangue intermestruali, ossia tra un ciclo e l’altro. Le cause principali sono: fibromi uterini; endometriosi; assunzione di farmaci antipertensivi; malattia infiammatoria pelvica; neoplasie.

 

Quali esami fare. Detto che ogni donna ha un tipo di ciclo diverso dall’altra, quando per più volte all’anno si riscontra un’irregolarità è opportuno approfondire con alcuni accertamenti diagnostici che andranno prescritti dal ginecologo: studio dell’endometrio e dell’ovario; ecografia transvaginale; dosaggi ormonali; analisi del sangue; visita endoscopica ed eventuale biopsia. (Da Ok, salute e benessere, Ciclo irregolare: tutte le tipologie e le cause)