Quando affrontiamo un esame ginecologico ti poniamo sempre molte domande: in cosa consiste? come devo prepararsi? Abbiamo provato a rispondere alle domande più cercate sul web in materia di esami ginecologici. Guida agli esami: parliamo del Pap test. 

Il Pap test è un esame di screening ginecologico che si effettua cioè anche in donne sane senza alcun segno di possibile malattia. Lo scopo del Pap test è individuare precocemente tumori del collo dell’utero (anche detto della cervice uterina) o alterazioni cellulari (dette displasie) che col passare degli anni potrebbero diventare tali.

 

Perché si effettua

Il Pap test serve a prevenire i tumori della cervice uterina che dipendono nella quasi totalità dei casi dall’infezione virale papilloma virus (HPV). È bene ricordare che la vaccinazione contro l’infezione da HPV non esonera dall’esecuzione del Pap test perché la protezione assicura una copertura solo contro i ceppi del virus più oncogeni e diffusi.

 

Come viene effettuata la visita

L’esame si effettua con le stesse modalità di una visita ginecologica, durante la quale si applica lo speculum, uno speciale strumento che dilata leggermente l’apertura vaginale in modo da favorire il prelievo. Il prelievo vero e proprio avviene mediante una spatola (spatola di Ayre) ed uno spazzolino (Cytobrush) attraverso i quali il ginecologo raccoglie piccole quantità di muco dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Su questo campione di cellule verrà effettuato l’esame citologico. L’esecuzione del Pap test non è dolorosa, anche se può essere un po’ fastidiosa in relazione alla sensibilità individuale e alla delicatezza di chi lo esegue.

 

Quando va eseguito

Il Pap test andrebbe eseguito con regolarità, ogni due/tre anni, da tutte le donne dopo l’inizio dell’attività sessuale o comunque a partire dai 25 anni di età fino ai 65 anni (anche nel caso in cui non abbiano più rapporti sessuali).

Anche se il risultato potrebbe non essere affidabile al 100%, anche le donne vergini adulte dovrebbero provare a eseguire l’esame perché, sebbene il rischio di cancro al collo dell’utero sia molto basso in una donna vergine, esistono rare forme che si sviluppano indipendentemente dall’infezione da papilloma virus (HPV) trasmessa da un partner. Puoi effettuare l’esame in gravidanza e in caso di assunzione di contraccettivi orali o della presenza di una spirale intrauterina.

 

Ai fini dell’esecuzione del Pap test è necessario:

  • evitare, nei giorni prima dell’esame, l’uso di deodoranti intimi e prodotti spermicidi, lavande, creme e ovuli vaginali perché potrebbero eliminare o nascondere cellule anormali.
  • l’esame non può essere effettuato nel periodo mestruale;
  • per una buona riuscita dell’esame, è consigliabile astenersi dai rapporti sessuali nelle 48 h precedenti l’esame.

Grazie a: Pap test, Guida agli esami, AIRC.