I detergenti intimi: ad ogni donna il suo detergente

Quando parliamo di prevenzione intima, un aspetto spesso sottovalutato è quello della detersione delle parti intime. Se infatti molte donne sono soggette a infezioni, irritazioni e soprattutto cattivi odori durante la mestruazione e non solo, una delle cause potrebbe risiedere proprio nella non corretta igiene intima oppure nella scelta errata del detergente intimo.

La scelta del detergente intimo con il giusto ph, ha un ruolo fondamentale per il mantenimento del giusto livello di acidità dell’ecosistema vaginale. I valori di pH che garantiscono la protezione dell’ecosistema vaginale sono compresi fra 3.5 e 5.5.

Nell’ arco della vita di una donna pH vaginale cambia più volte anche in relazione all’ età, allo stato di salute, a gravidanze e ciclo mestruale e anche conseguentemente agli ormoni estrogeni che variano ciclicamente la loro presenza a seconda delle fasi di vita di una donna.

 

L’igiene intima in età fertile

L’ecosistema vaginale è già protetto da attacchi di agenti patogeni esterni e da alterazioni interne dai lattobacilli di Doderlein che con valori di pH compresi fra 3.5 e 5.5 esercitano a pieno il loro ruolo di difesa immunitaria. Per questo motivo il pH dei detergenti intimi in commercio ha valore compreso tra 3.5 e 5.5. I comuni saponi invece non sono indicati per l’igiene intima perché, essendo alcalini, non hanno un pH adeguato.

 

L’igiene intima durante il ciclo mestruale

La diminuzione dell’acidità dell’ambiente vaginale durante il ciclo e l’utilizzo prolungato in quei giorni di assorbenti di scarsa qualità, aumentano l’esposizione al rischio di infezioni come conseguenza della proliferazione di funghi e batteri. Per questo motivo, durante il ciclo mestruale, quando il pH vaginale è tendenzialmente acido, il detergente ideale dovrebbe avere un pH compreso tra 3,5-4,5.

 

L’igiene intima in gravidanza

Durante la gravidanza i cambiamenti ormonali e in particolar modo l’aumento di estrogeni, provocano la diminuzione del grado di acidità vaginale con il conseguente indebolimento delle sue normali difese che in condizioni normali sono determinanti per il mantenimento del giusto livello di acidità. Di conseguenza il detergente intimo in gravidanza:

  • dev’essere estremamente delicato e ricco di sostanza lenitive,
  • deve avere un pH di circa 4,5 per prevenire l’attacco di funghi e lo sviluppo di batteri e ripristinare il giusto grado acidità.

 

L’igiene intima delle bambine

Le bambine, diversamente da donne e ragazze, stanno ancora costruendo il proprio sistema di difesa vaginale da agenti patogeni. Fino alla pubertà, infatti, la quantità di estrogeni circolanti nella bambina è scarsa, i lattobacilli di Doderlein sono assenti e il ph vaginale è circa neutro. Per questo le bambine hanno bisogno di un detergente ultradelicato il cui ph sia neutro (circa 7) o leggermente acido per contrastare arrossamenti, pruriti e bruciore di natura irritativa o infettiva.

 

L’igiene intima in menopausa

Per una donna in menopausa non è consigliabile utilizzare lo stesso detergente intimo di una ragazza in età fertile. Dopo i 50 anni il pH è più alcalino (o basico) e quindi andrà preferito un prodotto:

  • con valore di pH compatibile con quello della mucosa (6-7),
  • senza profumazioni per la possibilità di indurre sensibilizzazioni allergiche,
  • con tensioattività appena accennata.