L’ipermenorrea indica un ciclo più o meno regolare il cui sintomo principale è la mestruazione copiosa e abbondante.
Cos’è l’ipermenorrea?

 

Per comprendere la differenza tra una mestruazione con un flusso normale o regolare e una mestruazione basti pensare che se in un ciclo e le perdite ematiche vaginali durante la mestruazione dovrebbero aggirarsi intorno ai 30-35 ml, in caso di ipermenorrea possono raggiungere anche gli 80 ml. Oltre alla mestruazione abbondante l’ipermenorrea può manifestarsi con perdite ematiche che possono persistere sino alla mestruazione successiva. Spesso è associata ad altre irregolarità del ciclo mestruale come la polimenorrea.

Può colpire tutte le donne sia quelle in età fertile, sia quelle che si avvicinano alla menopausa. Può colpire anche le ragazze adolescenti come conseguenza del fatto che non presentano l’ovulazione regolarmente.

 

 

L’ipermenorrea va curata?

 

L’ipermenorrea può essere causata da squilibri ormonali come variazioni nella produzione di estrogeni, dall’assunzione di pillole contraccettive o di farmaci antipsicotici ed antidepressivi. Anche lo stress, il lavoro o variazioni ambientali possono facilitare l’insorgenza di ipermenorrea. In questi casi potrebbe trattarsi di un fenomeno transitorio ed innocuo, ma il consulto del ginecologo è sempre consigliato così da intervenire con la cura adeguata alla causa che potrebbe anche essere una condizione medica particolare come:

  • la presenza di fibromi uterini;
  • cisti ovariche funzionali, legate alla mancata rottura di un follicolo ovarico;
  • condizioni mediche a carico dell’endomentrio come lendometriosi;
  • infiammazioni vaginali;
  • polipi uterini e patologie organiche genitali;
  • alterazioni della funzionalità della tiroide.

 

La cura

 

La conseguenza immediata dell’ipermenorrea è l’anemia, la carenza di ferro nel sangue per la quale, in base alla gravità dell’anemia, il ginecologo po’ consigliare un’integrazione di ferro.

Può essere trattata tramite terapia farmacologica volta ad alleviare il dolore e a ridurre il sanguinamento. Il trattamento farmacologico (da eseguirsi dopo aver escluso con visita ed eventuale ecografia, altre cause organiche), tende a riequilibrare la presenza di estrogeni e progesterone. Fra i trattamenti farmacologici più efficaci ci sono i progestinici, ormoni simili a quelli prodotti naturalmente dalle ovaie. Se il trattamento farmacologico per l’ipermenorrea non ha successo, nei casi più gravi, il ginecologo può suggerire l’intervento chirurgico come la dilatazione del collo uterino e il raschiamento uterino.

È importante ricordare che la regolarità del ciclo mestruale è influenzata quotidianamente da moltissimi fattori come stress e dimagrimento ed è quindi molto probabile si presentino irregolarità temporanee che non indicano la presenza di patologie da curare. Se l’irregolarità dovesse ripetersi in più cicli consecutivi rivolgiti sempre al parere di un esperto.

Ci siamo lasciati ispirare da:

Ipermenorrea, My personal trainer

Ipermenorrea, Pazienti.it

Ipermenorrea: cause e rimedi, Redazione OK Salute, aggiornato il 24 Febbraio 2014.