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Quando compare a 40 anni, la menopausa si definisce precoce. Ma perché compare in anticipo? Quali sintomi la accompagnano e soprattutto, come ci si deve comportare se la menopausa compare prima dei 40 anni?

Per spiegare di cosa si tratta, come riconoscerla e come intervenire, vi riproponiamo alcuni estratti dell’intervista di Mariateresa Truncellito alla Prof.ssa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Che compaia spontaneamente o come conseguenza di cure mediche, la menopausa si definisce “precoce” se compare prima dei 40esimo anno di età, prima cioè dell’età cosiddetta fisiologica, i 50 anni.

 

LE CAUSE DELLA MENOPAUSA PRECOCE

La menopausa precoce spontanea in un terzo dei casi è familiare: «Bisogna quindi fare attenzione all’età in cui sono andate in menopausa mamma, nonna o una sorella maggiore», avverte Alessandra Graziottin. «Negli altri casi, ci possono essere cause autoimmuni, quando cioè l’organismo costruisce anticorpi che attaccano l’ovaio: la guardia deve essere alta se la donna ha già avuto tiroiditi, celiachia, artrite reumatoide, perché quando il sistema immunitario ha cominciato a “sbagliare bersaglio” tende a ripetere l’errore con più facilità. Ancora, può associarsi a insufficienza renale, lupus eritematoso, diabete. Nella maggior parte dei casi le cause restano però misteriose». (Continua..)

COME RICONOSCERE LA MENOPAUSA PRECOCE

 

CICLO MESTRUALE IRREGOLARE

«Il primo segnale di allarme sono le irregolarità del ciclo: si accorcia, aumenta il flusso o compare in ritardo. Fino a saltare per un mese intero». Queste irregolarità sono una conseguenza della variazione dei livelli di estrogeni e quindi dell’attività dell’ipotalamo alla base della regolarità del ciclo mestruale ma anche del sonno, dell’appetito, del ritmo cardiaco e dell’umore.

 

CALO DEL DESIDERIO SESSUALE E SECCHEZZA VAGINALE

Come conseguenza del cambiamento ormonale, anche il desiderio sessuale può diminuire fino a scomparire, così come possono aumentare le difficoltà all’eccitazione e la secchezza vaginale.

 

ALTRI SINTOMI

Altre volte, ci sono avvisaglie più sfumate: «Disturbi del sonno, tachicardia notturna, peggioramento della sindrome premestruale, chili in più, pelle secca, perdita dei capelli, oltre a dolori articolari intensi nel 25% delle donne».

 

 

 

QUALI ESAMI EFFETTUARE

Il dosaggio plasmatico dell’ormone FSH. «La diagnosi di menopausa precoce è certa se in due dosaggi consecutivi, effettuati a distanza di un mese, ormone FSH è superiore a 40 mUI/ml» spiega la Dott.ssa Grazziotin. «Livelli superiori a 30 mUI/ml (milliUnità Internazionali per millilitro), in un prelievo nella terza giornata del ciclo, indicano che la riserva di follicoli ovarici è limitata e che è già iniziato il processo di menopausa precoce. Livelli tra 10 e 30 mUI/ml indicano che l’ovaio comincia a rispondere agli stimoli ormonali con più difficoltà.»

 

ALCUNI NUMERI IN ITALIA

  • La menopausa precoce, nella forma spontanea, colpisce circa l’1 per cento delle donne italiane.
  • La menopausa precoce come conseguenza di cure mediche (radioterapia, chemioterapia, ovariectomia bilaterale) riguarda il 3,5-4,5 per cento.
  • La menopausa prematura che colpisce le donne tra i 40 e i 45 anni, conta un ulteriore 11 per cento di donne.
  • Infine, l’insufficienza ovarica prematura colpisce lo 0,01 per cento di donne con meno di 20 anni.

 

Leggi anche: Menopausa. Sintomi principali e consigli ginecologici

I contenuti di questo articolo sono estratti da:

di Mariateresa Truncellito, Menopausa precoce: cause, sintomi, terapia. Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin, 06.05.2015.