L’oligomenorrea è un fenomeno nella maggior parte dei casi transitorio ma molto frequente nelle donne in età fertile. Questo perché i fattori che possono determinarla sono molteplici.
Che cosa è l’oligomenorrea?

 

L’oligomenorrea è una condizione clinica caratterizzata dalla comparsa di un numero ridotto di mestruazioni durante l’anno, ad intervalli di tempo superiori ai 35 giorni e inferiori 90 giorni (quando si parla di amenorrea) ed è tra le irregolarità del ciclo mestruale più comuni.

Normalmente, la durata di un ciclo mestruale ossia il tempo che intercorre tra una mestruazione e quella successiva, può variare tra i 23 ed i 35 giorni.

 

 

L’oligomenorrea va curata?

 

L’oligomenorrea è sicuramente la spia di un qualche malfunzionamento nel normale ciclo ovarico: se infatti la mestruazione tarda ad arrivare, significa che l’ovulazione si è verificata con ritardo oppure che si è in presenza di cicli anovulatori in cui l’endometrio non riesce a sfaldarsi come dovrebbe per liberare l’ovulo. In genere le cause dell’oligomenorrea sono riconducibili a:

  • sindrome dell’ovaio policistico (PCOS);
  • – ovaio multifollicolare;
  • – alterazioni ormonali che possono coinvolgere l’ipotalamo, la parte del cervello che regola i bioritmi ormonali, e l’ipofisi, ossia la ghiandola che produce gli ormoni che stimolano l’ovulazione e la produzione di estrogeni, progesterone e testosterone;
  • – precoce esaurimento della riserva ovarica di follicoli;
  • – l’avvicinarsi della menopausa;
  • – stress;
  • – disturbi alimentari.

Le cause associate all’oligomenorrea possono condurre a ridotta fertilità, sterilità e menopausa precoce (come conseguenza dell’esaurimento della riserva ovarica di follicoli), tumori al collo dell’utero a causa della produzione di soli estrogeni, dovuta all’assenza di progesterone prodotto dopo l’ovulazione.

 

La cura

La scelta della cura migliore dipende da diverse variabili, correlate da un lato alla causa dell’alterazione ormonale, dall’altra all’obiettivo che si vuole raggiungere. È sempre importante rivolgersi al ginecologo per capire in primis quali sono le cause alla base di questa alterazione e proporre la giusta cura che può prevedere l’assunzione di progesterone naturale se c’è una discreta produzione estrogenica mentre, se il livello di estrogeni è molto basso, al progesterone va aggiunto l’estradiolo naturale con il fine di risincronizzare i bioritmi e favorire la ripresa dell’ovulazione.

 

Come proteggere la regolarità del tuo ciclo.

Secondo la ginecologa Alessandra Grazziotin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’ospedale San Raffaele di Milano, i migliori amici di un ciclo regolare sono:

  • – un’alimentazione equilibrata che includa olio di oliva e frutta secca per il giusto apporto di acidi grassi essenziali, che sono i mattoni con cui il nostro organismo costruisce gli ormoni sessuali;
  • – il giusto peso corporeo. La restrizione calorica e l’eccessivo movimento fisico cui spesso è associata, così come il sovrappeso e l’obesità, provocano forte stress per l’organismo alterando il ciclo;
  • – ridurre lo stress, sia fisico che mentale;
  • – dormire almeno sette ore per notte;
  • – fare sport moderato
  • – e poi il consiglio che ci piace più di tutti: avere un fidanzato che ci renda felici. Secondo la ginecologa infatti amore e feromoni maschili aiutano la regolarità ovulatoria, se non ci sono problemi endocrini maggiori.

Ci siamo lasciati ispirare da:

A. Grazziotin, Oligomenorrea: che cosa la provoca e come si cura.

R. Ergasti, Oligomenorrea: sintomi, cause e rimedi, da Farmaco e Cura