Ovuli e lavande vaginali sono utilizzati da moltissime donne con l’idea che non possano essere in alcun modo dannosi. In realtà, si tratta di farmaci, da scegliere solo dietro consulto o prescrizione ginecologica.

OVULI VAGINALI

 

Quando parliamo di ovuli e lavande (o docce) vaginali parliamo quasi sempre di soluzioni farmacologiche vaginali, di forma solida, facilmente reperibili anche senza prescrizione medica.

Gli ovuli vaginali vengono applicati all’interno della vagina e rappresentano una valida sostituzione ai farmaci orali. La mucosa vaginale infatti, ricca di vasi sanguigni, favorisce un più veloce assorbimento dei principi attivi racchiusi nell’ovulo permettendo in genere una risoluzione più veloce dei sintomi e minori effetti collaterali indesiderati.

Gli ovuli vaginali, a seconda dei principi attivi contenuti al loro interno possono essere utilizzati per:

  • – combattere infezioni vaginali batteriche come le vaginiti (ovuli antinfiammatori contenenti antibiotici);
  • – combattere infezioni vaginali da funghi come la candida (ovuli antimicotici o antifungini);
  • – riequilibrare la composizione della flora batterica vaginale (ovuli con lattobacilli). La vagina è sede di molti batteri tra i quali i lattobacilli di Doderlein il cui compito è quello di mantenere la normale acidità della vagina, con valori di pH compresi fra 3.5 e 5.5, aiutando a preservare la mucosa vaginale e a prevenire lo sviluppo dei batteri;
  • – prevenire atrofia e secchezza vaginale nelle donne più mature, attraverso l’utilizzo di ovuli non medicati, ma contenenti preparati idratanti e rigeneranti come l’acido ialuronico.

 

LAVANDE VAGINALI

 

Con gli ovuli vaginali il ginecologo può prescrivere una lavanda medicata per avere risultati più efficaci nella cura con gli ovuli oppure a completamento di una terapia locale sempre a base di ovuli.

Le lavande vaginali vengono utilizzate per lavare o pulire la vagina, sfruttando l’azione detergente di un getto liquido. A tal scopo si utilizzano semplici dispositivi, inserendo in vagina una cannula di gomma collegata ad una borsa o peretta contenente il liquido da irrigare.

Molte donne utilizzano le lavande vaginali senza consulto ginecologico con la convinzione che non siano in alcun modo dannose: è convinzione diffusa che possano essere utilizzate per lavare via le tracce di sangue dopo il ciclo mestruale, per combattere il cattivo odore intimo, per scongiurare il rischio di una gravidanza dopo un rapporto non protetto. In realtà le lavande vaginali non solo non servono a tali scopi, ma potrebbero anche essere dannose perché le sostanze disciolte nel liquido con il quale si va a irrigare la vagina, potrebbero alterare l’equilibrio della flora batterica vaginale provocando la crescita eccessiva di batteri nocivi per la vagina. Il rischio è ancora più alto se c’è già un’infezione in corso. Non va sottovalutata la possibilità che sia proprio la lavanda la responsabile dell’infezione vaginale in corso.

La vagina è in grado di autopulirsi, e quindi di mantenersi sana, grazie alle secrezioni che produce naturalmente, il muco vaginale, e ad un equilibrio delicato tra batteri nocivi e batteri buoni. L’utilizzo non corretto di ovuli e lavande può rompere questo delicato equilibrio. Per questo motivo rivolgiti sempre al ginecologo prima di farne uso per capire se si tratta di una soluzione compatibile con le necessità del tuo corpo.

Ci siamo lasciati ispirare da:

Lavande vaginali per rimuovere i residui di ovuli? Meglio di no

Ovuli Vaginali, My personaltrainer

Lavande Vaginali, My personaltrainer