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Post parto e puerperio non solo la stessa cosa anche se spesso i due termini vengono utilizzati come sinonimi. Con post partum sono definite le prime due ore a seguito dell’espulsione della placenta in cui l’organismo femminile è interessato da cambiamenti drastici visto il passaggio improvviso dallo stato gravidico a quello puerperale dopo 9 mesi di preparazione.

Il puerperio è la fase immediatamente successiva, definito come il tempo che intercorre tra l’espletamento del parto e il ritorno alla normalità degli organi genitali femminili; in genere la durata prevista è di circa 6 settimane, ma possono ovviamente esserci variazioni individuali anche significative.

L’inizio del puerperio è una fase particolarmente delicata per la donna, sia dal punto di vista fisico che psicologico; ci si ritrova improvvisamente calati in una nuova realtà, dopo quasi un anno di progetti, pensieri, emozioni e paure. Dal punto di vista fisico la donna viene seguita in ospedale nei primi giorni a seguito del parto, per la valutazione clinica relativa a:

  • – sanguinamenti vaginali residui,
  • – contrazioni uterine che devono andare progressivamente a sparire,
  • – parametri fisici quali pressione arteriosa, temperatura corporea e frequenza cardiaca.

È bene tuttavia essere consapevoli che durante il puerperio è possibile manifestare piccoli disturbi benigni, da segnalare sempre al medico tra cui:

  • – leggere contrazioni uterine,
  • – disturbi della minzione,
  • – sudorazione abbondante,
  • – perdite vaginali,
  • – caduta dei capelli

 

 

Nel 70% delle neo-mamme il drastico cambiamento ormonale che segue il parto e la spossatezza sia fisica che mentale, determinano uno stato malinconico, denominato baby blues.
La depressione Post Partum

Dal punto di vista psicologico è essenziale essere coscienti del fatto che l’adattamento al nuovo tipo di vita può essere fonte di qualche difficoltà che, associate al crollo ormonale che si verifica nell’organismo (crollo degli estrogeni e del progesterone), può diventa causa di sensazioni quali stanchezza, leggero malessere, irritabilità e malinconia. Questa condizione chiamata baby-blues o maternity blues, può essere più o meno accentuata, generalmente raggiunge l’apice 3-4 giorni dopo il parto e tende a sfumare nel giro di 1-2 settimane. Se il problema continua potrebbe trattarsi di depressione post-partum (DPP). Una depressione a lungo trascurata è causa di grande sofferenza per la mamma che la vive e per il suo bambino che non riceve quanto necessario per crescere sano e felice.

 

 

Qualche consiglio per vivere meglio il Post partum
  • – scendere dal letto e camminare subito dopo il parto per aiutare la circolazione del sangue e prevenire la formazione di coaguli di sangue;
  • – avviare l’allattamento immediatamente dopo il parto, come fanno in molti ospedali, è l’approccio migliore per ridurre difficoltà;
  • – dopo il parto sono normali perdite e sanguinamento vaginale; inizialmente di colore rosso vivo, poi più chiaro fino a sparire nelle settimane successive. Contattare il medico in caso di perdite anomale e/o cattivo odore (segnale di infezione);
  • – il gonfiore a gambe e piedi di una mamma è del tutto normale: prova a tenerle sollevate durante la notte;
  • – bevi molta acqua e mangia frutta e verdura per prevenire la stitichezza;
  • – non allarmarti se avverti piccoli crampi mestruali: sono del tutto normali, soprattutto in caso di allattamento;
  • – aspetta circa 6 settimane prima di avere rapporti sessuali a seguito di un parto vaginale;
  • – non allarmarti se ti senti giù di corda fino ai primi 15 giorno dopo un parto. In caso di dubbi non aver paura a parlarne con il medico per evitare peggioramenti.

L’articolo che vi abbiamo proposto è tratto dal testo Parto naturale e cesareo: cosa succede, il dopo, complicazioni del Dott. Dr. Roberto Gindro per Farmaco e Cura.

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