Il 28% delle donne soffre di vaginiti da Candida: è un fungo presente in ognuno di noi in minime quantità, in forma silente, di spora, ossia di ospite che non disturba. Quando si virulenta, assume la forma attiva di ifa e causa infiammazioni dolorose vulvari e vaginali.

In questo articolo riportiamo parti di alcuni articoli della ginecologa Alessandra Grazziotin, Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’H. San Raffele Resnati di Milano, da lei recentemente pubblicati sul suo sito web, per provare a capire quali sono le cause e i rimedi più utili per quanto riguarda la vaginite recidivante da Candida, la più frequente delle quali è quella da Candida Albicans. 

 

Le cause

Gli antibiotici sono tra i fattori più potenti nell’attivare l’aggressività della Candida, facendola virare da spora ad ifa. Più forte e prolungata è la cura antibiotica, maggiore è la probabilità che si scateni una Candida aggressiva. Oltre agli antibiotici, altri fattori predisponenti includono:

  • un’alimentazione ricca di lieviti (pizza, pane, biscotti, cracker, dolci lievitati, eccetera) e zuccheri (vino e alcolici li hanno entrambi!);
  • l’abbigliamento sintetico (inclusi i costumi da bagno, che hanno di regola tasselli intimi sintetici)
  • l’uso frequente della bicicletta o della moto.

L’essere diabetici, o avere familiari diabetici, raddoppia il rischio di vaginiti da Candida, specialmente se la dieta è ricca di zuccheri e il controllo della glicemia non è ottimale.

 

 

Le vie di trasmissione della Candida

includono:

1) auto-infezione, specialmente a partenza dall’intestino (e dopo cure antibiotiche):

– per contaminazione della cute vulvare da residui fecali: attenzione all’igiene intima;

– per traslocazione della candida all’interno del corpo, attraverso le cellule della mucosa intestinale che perdono la loro funzione di barriera (“barrier breakdown”), soprattutto in caso di infiammazione della parete colonica per sindrome del colon irritabile, diverticoliti, colite ulcerosa e così via;

2) trasmissione sessuale:

– durante la penetrazione: la colonizzazione asintomatica da candida dei genitali maschili è quattro volte più comune nei partner sessuali di donne infette rispetto a quelle che non lo sono;

– durante il rapporto orogenitale: oltre un terzo degli adulti presenta la candida quale commensale della cavità orale;

3) trasmissione da mamma a bambino, durante il parto per via vaginale.

 

 

Qualche consiglio

  • In caso di Candida recidivante, (…) i farmaci, da soli, non bastano. Per tenere la Candida in forma dormiente è necessario
  • eliminare i cibi lievitati e quelli contenenti glucosio, e limitare quelli con fruttosio o miele;
  • evitare gli alcolici (scelta ottima per molte ragioni);
  • fare un’ora di movimento aerobico al giorno per migliorare l’utilizzo periferico dell’insulina, tenendo ottimali i livelli della glicemia;
  • evitare l’abbigliamento intimo sintetico, preferendo il cotone, o, meglio ancora, l’intimo in fibroina di seta medicata (che riduce significativamente le infezioni da Candida);
  • usare detergenti a base di salvia e timo, che riducono la Candida nei genitali esterni;
  • usare sempre il profilattico e, se si ha un partner stabile, curare anche il partner (anche i rapporti orali e orogenitali possono trasmetterla).