Ci siamo abituati a sentir dire che “la Vitamina C fa bene”, ma perché fa bene? Scopriamolo in questo articolo.
Perché è un potente antiossidante

La vitamina C (o acido ascorbico) è in grado di proteggere le cellule dai radicali liberi ossia da molecole pericolose per le cellule che si formano quando l’organismo converte il cibo in energia. Per capire la loro pericolosità basti pensare che i radicali liberi sono presenti anche nel fumo di sigaretta e nell’inquinamento atmosferico.

 

Per il sistema immunitario

La vitamina C riveste una grande importanza nel mantenimento dell’efficacia del sistema immunitario poiché è in grado di stimolare la sintesi di molecole coinvolte nei processi immunologici.

 

Per la produzione di collagene

La vitamina C contribuisce alla crescita e alla riparazione dei tessuti grazie alla capacità di sintesi del collagene, proteina fondamentale per la costituzione dei vasi sanguigni, della pelle, dei muscoli e delle ossa.

 

Aiuta il metabolismo

La vitamina C è coinvolta nella formazione degli acidi biliari, molecole importanti per il metabolismo dei grassi poiché aiutano a digerire i lipidi introdotti con gli alimenti, trasformandoli in molecole più semplici.

 

Per l’attivazione di acido folico

La vitamina C rende l’acido folico utilizzabile dal nostro organismo, quando questo viene assunto tramite gli alimenti. L’acido folico infatti è inattivo ed ha bisogno di subire delle modificazioni per poter funzionare. Diventa quindi indispensabile l’assunzione di vitamina C in gravidanza vista la centralità dell’acido folico per la crescita sana del feto già a partire dalle prime settimane di gravidanza.

 

Per la sua azione anallergica

La Vitamina C inibisce il rilascio di istamina, molecola che viene liberata quando si ha una reazione allergica.

 

Aiuta l’assorbimento del ferro

La vitamina C contribuisce alla salute di ossa e denti perché promuove l’assorbimento del ferro a livello intestinale.

 

Per la pressione sanguinea

La vitamina C contribuisce ad abbassare la pressione arteriosa agendo a livello del sistema nervoso centrale.

 

 

Ma dove si trova la vitamina C?

La vitamina C è una molecola essenziale. Questo significa che il nostro organismo non è capace di provvedere autonomamente alla sua sintesi, rendendone quindi necessaria l’introduzione con la dieta. Tra le migliori fonti di vitamina C troviamo la frutta e la verdura, soprattutto:

  • – agrumi (come limoni, arance e pompelmo) e loro spremute,
  • – asparagi,
  • – frutti di bosco,
  • – broccoli,
  • – cavoli,
  • – meloni,
  • – angurie,
  • – cavolfiori,
  • – cavoli,
  • – kiwi,
  • – patate,
  • – spinaci,
  • – pomodori.

Il contenuto di vitamina C di un cibo può essere ridotto a seguito di una conservazione prolungata o con la cottura, per cui risulta preferibile quella a vapore o a microonde. Meglio ancora quindi il consumo a crudo per la frutta e verdura per cui è possibile.

 

 

Quanto è l’apporto giornaliero raccomandato di vitamina C?

Secondo i LARN – livelli di assunzione di riferimento per la popolazione italiana, l’apporto giornaliero di vitamina C deve essere:

Donne: 11-14 anni 80 mg; 15-17 anni 85 mg; adulti 85 mg;

Lattanti 35 mg;

Bambini e ragazzi: 1-3 anni 35 mg; 4-6 anni 45 mg; 7-10 anni 60 mg;

Uomini: 11-14 anni 90 mg; 15-17 anni 105 mg; adulti 105 mg;

Ci siamo lasciati ispirare da:

Dr. Roberto Gindro, Vitamina C: alimenti, usi, proprietà e controindicazioni, da Farmaco e Cura

Dott.ssa Azzurra De Luca, Vitamina C (acido ascorbico): a cosa serve e perché è così importante, da Viversano.net